Tratti salienti del carattere

Resilienti, riservati e umili, ma anche allegri e capaci di grandi slanci

 

Siamo stati abituati ai saccheggi, alle pesti e alle invasioni. E in questa lotta per la sopravvivenza, sono nati i tratti distintivi che ci definiscono.

Abbiamo una storia ricca ma segnata da molti tempi difficili e avversità. Le nostre terre hanno conosciuto periodi di saccheggi, pestilenze e invasioni che hanno plasmato profondamente la nostra identità e il nostro modo di affrontare la vita. Le difficoltà del passato ci hanno insegnato l’importanza del lavoro duro e della serietà. Cresciuti in un ambiente dove ogni conquista era frutto di sacrificio e determinazione, siamo diventati laboriosi e capaci di apprezzare il valore del sudore e della fatica. Ed è proprio grazie a questo impegno costante che siamo riusciti a superare le avversità e a progredire.

La riservatezza emotiva che ci contraddistingue deriva molto probabilmente dalla necessità di fronteggiare le difficoltà senza cedere allo sconforto. In un contesto in cui le tragedie e le perdite erano all’ordine del giorno, abbiamo imparato a interiorizzare le emozioni, a mantenere la compostezza anche nei momenti più difficili, trovando la forza nel nostro spirito resiliente. Si, siamo stati resilienti. Le avversità che abbiamo affrontato nel corso del tempo ci hanno resi elastici di mente e cuore, pronti ad adattarci alle difficoltà e a cambiare il nostro modo di vivere e di pensare. Ogni pestilenza, ogni invasione ci ha spinto a rimboccarci le maniche e a dimostrare la nostra forza interiore.

Come perfettamente notato dall’Abba nelle sue descrizioni delle Rive della Bormida, nonostante tutte le avversità passate, abbiamo però mantenuto un atteggiamento allegro e positivo verso la vita. Nel suo libro emerge il “genio allegro degli abitanti” come un tratto distintivo che caratterizza la nostra comunità, che dimostra la capacità che abbiamo avuto di trovare gioia e speranza anche nei momenti difficili.