Per carbone

Quando i camion venivano riempiti troppo...

Andar per carbone

 

Negli anni ’40, ’50 e ’60, una pratica comune tra la popolazione era quella di andare alla ricerca di carbone appena creato nell’Italiana Coke, caduto dai camion che lo trasportavano alle fonderie europee. Questo particolare tipo di carbone era una risorsa preziosa per molte famiglie, utilizzata per il riscaldamento domestico durante i freddi mesi invernali.

Durante il trasporto, i camion venivano spesso caricati oltre alle sponde, rendendo comune la caduta del carbone, specialmente nelle curve della strada. Era una scena abituale vedere le persone impegnate a raccogliere il carbone disperso lungo il percorso.

Soprattutto i giovani si armavano di carretti e si dirigevano verso i luoghi in cui era possibile raccogliere il carbone. La scelta di cercare il carbone caduto dai camion aveva senso economico, poiché rappresentava una risorsa gratuita e accessibile per la comunità locale.

Molti giovani andavano anche al  Colletto, sul terreno situato accanto alla chiesetta di santa libera. Il fatto che il terreno risultasse sopraelevato rispetto alla strada, forniva un’opportunità strategica per coloro che desideravano raccogliere il carbone in modo più efficiente. Si saliva sul Colletto e utilizzando lunghi rami veniva fatto cadere il carbone in eccesso dai camion sulla strada sottostante.