Cospiratore per la libertà italiana
Sisto Anfossi
Dego, 29 Marzo 1797 – Torino 9 Dicembre 1880
Sisto Anfossi è stato una figura di spicco coinvolta attivamente nella ricerca della libertà e dell’indipendenza italiana. Nato a Dego nel 1797, ha studiato Medicina all’Università di Torino, partecipando attivamente ai moti del 1821 a San Salvario, un episodio rilevante di quel periodo di agitazione politica. Anfossi riuscì a fuggire in Francia dopo la repressione della cospirazione, stabilendosi a Parigi dove proseguì gli studi medici e praticò la professione di medico.
Durante il suo esilio, fornì assistenza e supporto agli esuli delle fallite insurrezioni del 1831 e del 1833. Dopo aver ottenuto il perdono nel 1839, tornò a Torino, dedicandosi esclusivamente alla pratica medica e aderendo attivamente alla Loggia “Ausonia”, fondata nel 1859. Anfossi diventò uno degli otto membri fondatori di questa loggia e in seguito fu anche segretario. Nel 1861, nel Grande Oriente Italiano, assunse il ruolo di Gran Ospitaliere. Si spense il 9 dicembre 1880. Fu quindi uno dei sette fondatori della massoneria Italiana, la sua partecipazione alla fondazione della Loggia “Ausonia” a Torino fu un atto significativo del suo impegno nella causa della libertà e dell’indipendenza italiana.
La prima riunione dell’Ausonia si tenne a Torino l’8-10-1859, Sisto, che era tra i promotori, partecipò con altri sei “fratelli”: Carlo Flori da Reggio Emilia, Francesco Cordey da Losanna, Giuseppe Tolim da Varallo Sesia, Celestino Peroglio da Palestro, conte Livio Zambeccari da Bologna, Filippo Delpino da Genova. L’obiettivo della loggia era quello di sostenere ideali repubblicani e promuovere la trasformazione costituzionale dello Stato Sabaudo. Torino divenne un centro di aggregazione per la futura Massoneria italiana, con uomini illustri come Garibaldi, Crispi, Bertani, Cairoli, Rattazzi e Fabrizi che divennero protagonisti dell’epopea risorgimentale.
Le vicende belliche della seconda guerra di Indipendenza avevano chiaramente indicato la necessità di un’organizzazione massonica nazionale, e Ausonia si pose come pioniera in questo processo. Nei due anni successivi alla sua costituzione, l’Italia assistette alla proclamazione dell’unità nazionale e alla creazione della prima obbedienza massonica nazionale, segnando così un momento storico cruciale per il paese.
Anfossi svolse anche un ruolo diplomatico a Parigi per conto della “Società Nazionale di Torino”, rappresentando gli interessi repubblicani di Mazzini. Tentò di convincere i filo-repubblicani francesi a sostenere Mazzini e il sogno di una repubblica italiana.
Anche se meno celebrato rispetto ad altri illustri personaggi dei nostri dintorni come Giuseppe Cesare Abba di Cairo e Anton Giulio Barrili di Carcare, Sisto Anfossi di Dego è stato un valoroso sostenitore dell’unità italiana e dei valori di libertà e democrazia.
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