La grandiosa reazione al il ferimento di Causse e la successiva lettera alla mamma
Francois Lanusse
Habas (Francia), 3 Novembre 1772 – Canope (Egitto) 21 Marzo 1801

Ufficiale subalterno del Generale Causse, il 15 aprile 1796, quando questi venne ferito a morte nell’attacco alla ridotta dei Magliani e la truppa stava sbandandosi, mise il suo cappello sulla punta della spada, si pose alla testa dei soldati e li trascinò alla vittoria.
I giorni immediatamente dopo la battaglia di Dego scrisse una rara e bella lettera a sua madre che abitava nella cittadina Lanusse a Habas. La lettera autografa firmata “Lanusse cad.”, Quartier Generale a Caru, 6 fiorile IV (25 aprile 1796) è ancora perfettamente conservata.
Interessante sapere che due giorni dopo questa lettera, venne nominato generale di brigata da parte di Bonaparte.
Ecco uno stralcio della lettera:
“i nostri grandi successi, che ci porteranno inevitabilmente alla pace tra breve. Dal 25 germinale il nostro esercito è costantemente in movimento, ogni giorno abbiamo respinto, o meglio fatto rientrare in Francia il nemico, finora gli abbiamo fatto circa 14 mila prigionieri, catturato 22 stendardi, una grande quantità di artiglieria, munizioni di ogni genere, le superbe posizioni di Dego, Ceva, Mondovì e altre, e un gran numero di uomini. Abbiamo affrontato tre importanti battaglie alle quali ho avuto il piacere di partecipare.
Ho persino contribuito in qualche modo a una delle più decisive, che è stata l’azione di ripresa di Dego. La vittoria è stata in bilico per molto tempo. Vedendo i nostri soldati quasi scoraggiati, ho chiesto al generale in capo il permesso di avanzare per cercare di ravvivare il loro coraggio. Me l’ha concesso e mi ha dato l’ordine di avanzare con la massima velocità. L’ho fatto e sono riuscito a radunare alcune truppe, alla testa delle quali ho preso la reduta più forte, costringendo il nemico ad abbandonare tutta la linea e a mettersi in fuga. In questa azione abbiamo catturato 22 pezzi di cannone, 6 stendardi, fatto due mila prigionieri e ucciso molte persone, abbiamo perso molto pochi uomini, abbiamo avuto alcuni feriti e io sono stato tra questi, ma in modo molto lieve, una pallottola mi ha strappato la spallina, strappato i miei abiti e mi ha procurato una piccola contusione alla spalla, che fortunatamente non mi disturba affatto.”
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