La primavera è accolta con la Sagra delle Bugie, una festa che celebra la fine dell’inverno e l’inizio della nuova stagione

La Sagra della bugia ha origini che risalgono al 25 aprile 1965, quando i membri del circolo ricreativo, oggi noto come Pro Loco, decisero di onorare questo tradizionale dolce che qui in langa ha assunto il nome di bugie, forse perché, come quelle vere, una tira l’altra e troppe possono far male. Le striscioline di sfoglia, tirate sapientemente dalle mani della nonna o della zia, a forma di rombi, calde di frittura e spolverate con uno strato di zucchero o con un tocco di marmellata, rappresentano un cibo di festa che rallegra e ricorda l’infanzia, quando venivano preparate in tutte le cucine delle case di campagna. E durante la sagra viene organizzato sempre un mercatino con le bancarelle che originariamente voleva rappresentare il ritorno degli abitanti delle frazioni dopo il lungo inverno, mentre è ora il palcoscenico ideale per far conoscere nuovi prodotti e permettere ai commercianti e ai produttori agricoli di mercanteggiare le loro creazioni. Ciò che in origine era un momento di scorte e commercio di sementi e attrezzi agricoli si è trasformato nel tempo in una manifestazione più generale. Gironzolando tra le colorate bancarelle, ci si lascia avvolgere dall’aria festosa e gioiosa della primavera.