Geografia
Per capire meglio il territorio, è fondamentale analizzare anche la sua origine. Già osservando la carta geografica della nostra zona con attenzione si può notare che il territorio di Dego si estende all’interno di due le differenti conformazioni orografiche: la Langa e l’Appennino Ligure.

Dall’enciclopedia Treccani
Langhe
Importante regione del Piemonte meridionale: i confini sono dati a ovest dal corso del Tanaro, a est dalla Bormida di Spigno, a sud dal solco Ceva-Carcare, prodotto essenzialmente dall’erosione delle acque, a nord dalla depressione discontinua segnata dal corso del Tanaro fra Cherasco e Alba, del Belbo fra Canelli e Nizza Monferrato, della Bormida tra Bobbio e Acqui. Tutti questi solchi sono caratterizzati da un’ampia coltre alluvionale, entro la quale i corsi d’acqua scorrono tortuosi qua e là impaludando.
(…..) Numerose le strade carrozzabili: ai limiti esterni della regione abbiamo nella sezione meridionale la rotabile che da Savona per Altare, Carcare, Millesimo, Ceva, Mondovì, porta a Cuneo, toccando la massima altezza a La Fabbrica (m. 734); al confine orientale la rotabile Savona-Carcare-Dego-Spigno-Monferrato-Acqui-Alessandria (km. 108,4), che percorre la valle della Bormida di Spigno, toccando la massima altezza di 435 m.; a occidente la strada che staccandosi dalla Savona-Cuneo a Ceva per Murazzano, Dogliani, Cherasco, giunge a Bra.
Un’importantissima carrozzabile interna è quella che unisce Alba con Dego passando per Cortemilia, lunga km. 62,4, che raggiunge la massima altezza di m. 630, e che varca con ripide pendenze i vari costoni che sezionano l’altipiano. Questa rotabile ben si può considerare come la spina dorsale di tutte le comunicazioni stradali delle Langhe.
Appennino Settentrionale
Il gruppo più occidentale dell’Appennino settentrionale è delimitato, sullo spartiacque principale, dal Colle di Cadibona e dal Passo del Turchino. Verso la pianura padana i suoi limiti sono il corso della Bormida e quello della Stura di Ovada.
Dal Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e della vita – Genova (geologia strutturale)
Langhe
Le Langhe sono il risultato di processi geologici che hanno avuto luogo nel corso di milioni di anni, principalmente durante il Cenozoico, a partire da circa 50 milioni di anni fa e tutt’ora in corso. I geografi comprendono il territorio delle Langhe nei confini tracciati dal corso del Tanaro, dalla Bormida di Spigno e dalla vallata tra Ceva e Carcare. Sono nate in stretta connessione con la formazione delle Alpi Liguri per poi evolvere prima in risposta alla costruzione dell’Appennino Settentrionale e poi ai fenomeni di assestamento delle Alpi Liguri. Questo sistema collinare è costituito essenzialmente da una grande varietà di rocce sedimentarie che si depositarono sulle rocce metamorfiche proprie della Catena orogenetica delle Alpi Liguri. Tali rocce sedimentarie sono il risultato della litificazione di sedimenti depositati originariamente in un grande braccio di mare che occupava gran parte della Liguria, del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia Romagna; le rocce più frequenti sono conglomerati, arenarie e peliti, ma non vanno sicuramente dimenticati i calcari di biocostruzione (le scogliere coralline fossili).
Appennino Ligure
L’Appennino Ligure è parte dell’Appennino Settentrionale ed è compreso fra il Colle di Cadibona (Bocchetta di Altare) ed il Passo della Cisa (confine tra le province di Parma e Massa Carrara); dunque a ovest confina con le Alpi Marittime, ad est con l’Appennino Tosco-Emiliano, a sud col Mar Ligure ed a nord con la Pianura Padana occidentale. Dal punto di vista geologico, tutto il settore più occidentale dell’Appennino Ligure (a partire almeno da Genova) è parte della Catena delle Alpi Liguri ed è proprio il substrato sul quale si depositarono i sedimenti che ora formano le Langhe. Questo settore dell’Appennino Ligure è formato in gran parte dalle rocce metamorfiche dell’antico oceano coinvolto nella convergenza e successiva collisione tra i paleocontinenti di Europa ed Adria (una lunga vicenda che si svolse tra 100 e 50 milioni di anni fa circa). Rocce che si incontrano con frequenza in questa parte della catena sono serpentiniti, metabasiti, metagabbri e calcescisti, variamente deformate e sovrapposte tra loro. Tutto questo insieme geologico viene poi coinvolto, unitamente alla Langhe, nei fenomeni geologici più recenti ed attualmente ancora in corso ed anche di rimodellamento ad opera degli eventi atmosferici e climatici, dei corsi d’acqua, dell’uomo.